Shakespeare, musiche di scena
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SHAKESPEARE FOR A WHILE

Cenacolo Musicale

Marcella Ventura, Marzia Baldassarri -
Soprani
Abramo Rosalen -
Basso
Paolo Carraro - Violoncello

Donatella Busetto -
Cembalo


 

PICCOLO TEATRO CITTÀ DI SACILE

Interpreti
Patrizia Modolo, Lucia di Cristo, Andrea Armellin, Daniele Poletto



E' perché i tuoi sensi sono sul chi vive.
Guarda una mandria selvaggia e scatenata,
o un branco di giovani e indomiti puledri
che saltano a rotta di collo , mugghiando
e nitrendo, poiché così detta
la natura ardente del loro sangue:
se per caso giunge al loro orecchio
lo squillo d'una tromba o un'aria musicale
vedrai che di colpo si fermano tutti,
con gli occhi focosi ammansiti
dal dolce potere della musica.
Perciò il poeta immaginò che Orfeo
smuovesse alberi, pietre e fiumi,
poiché non v'è nulla di così inerte,
così duro e rabbioso, di cui
la musica non trasformi la natura.
L'uomo che non ha musica nel cuore
ed è insensibile ai melodiosi accordi
è adatto a tradimenti, inganni e rapine;
i moti del suo animo sono spenti
come la notte, e i suoi appetiti
sono tenebrosi come l'Erebo:
non fidarti di lui. Ascolta la musica.


William Shakespeare, Il mercante di Venezia



Robert Johnson (c.1582-1633) - John Dowland ( 1563 – 1626) - Thomas Morley (1557 o 1558 - 1602) - Thomas Greaves (sec. XVI – XVII) - H. Purcell (1659-1695)


L’ascesa al trono nel 1558 della Regina Elisabetta, figlia di Enrico VIII – egli stesso compositore - inaugurò una fiorente stagione di grande sviluppo culturale e civile, passata alla storia come "Età elisabettiana" accreditando ruolo e visibilità all’Inghilterra quale grande potenza sulla scena europea.
Teatro – William Shakespeare, Christopher Marlow, Ben Jonson, musica – Byrd, Bull, Gibbson, Morley, Dowland ,architettura, ebbero grande sviluppo influenzati dalla cultura rinascimentale italiana e fiamminga.
Nel teatro elisabettiano la Musica ha avuto un ruolo molto importante e Shakespeare ha saputo conferire maggior sottigliezza al suo impiego: in un teatro senza luci e scene, alla musica era dato sottolineare gli ambienti espressivi, gli stati d’animo, le varie situazioni.
Non è dato sapere se Shakespeare fosse musicista ma sicuramente la musica non è una presenza irrilevante nei suoi lavori. Se nulla sappiamo con certezza in merito alle sue conoscenze musicali, pur tuttavia i riferimenti diretti e indiretti a questioni musicali presenti in molte delle sue opere dimostrano che possedesse conoscenze piuttosto vaste.
Traspare con immediata evidenza, in una ricca messe di affermazioni le più disparate,intrecciate in contesti altrettanto diversi e inattesi, la natura della musica, con i suoi effetti e i suoi strumenti, come generale condizione di arte in qualche modo privilegiata (Alberto Basso)

 

Il Mercante di Venezia
Atto V, scena I Gessica e Lorenzo, suo innamorato

J. Dowland (1562-1626)
Come again!


La dodicesima notte (1° parte)
Atto II, scena IV Il duca Orsino insieme al nobile Curio e a Viola, nei panni maschili di Cesario

J. Dowland (1562-1626)
I saw my Lady Weep
Flow my tears
Can she excuse my wrongs



La dodicesima notte (2° parte)
Atto II, scena IV Ancora il duca Orsino e Viola, messaggera d'amore

Thomas Morley (1557-1602)
O mistress mine
(Shakespeare, "La dodicesima notte" ca. 1601)

J. Dowland (1562-1626)
Sorrow, sorrow

Thomas Morley (1557-1602)
April is in my mistress' face


Otello
Atto IV, scena III Atto V, scena II
Otello, Desdemona sua moglie con Emilia, sua cameriera

Anonimo (sec. XVI)
Sing willow, willow, willow
(Shakespeare, "Otello" ca. 1603)
Robert Jones (1577- ?)
Once did I serve a cruel heart


Come vi piace
Atto III, scena II Orlando, gentiluomo innamorato di Rosalinda, qui sotto mentite spoglie

Thomas Morley (1557-1602)
It was a lover and his lass
(Shakespeare, "As you like it")
Thomas Greaves (sec. XVI - XVII)
Come away, sweet love


Henry Purcell (1659-1695)
Musick for a while
(Dryden "Oedipus")



Giulietta e Romeo
Atto III, scena V I giovani amanti Romeo e Giulietta, con la Balia di lei

Robert Johnson (1582-1633)
Hark, hark! the lark
(Shakespeare, "Cimbelino" ca. 1609)

Get you hence, for I must go
(Shakespeare, "Il racconto d'inverno", ca. 1611)

Henry Purcell (1659-1695)
Ye twice ten hundred deities
(Dryden, "Indian Queen")
Arise, ye subterranean Winds
(Shakespeare, "La Tempesta")



La tempesta
Atto I, scena II Il duca e mago Prospero con lo spiritello Ariel, al suo servizio

Robert Johnson (1582-1633)
Full fathom five
(Shakespeare, "La tempesta")
Where the bee sucks
(Shakespeare, "La tempesta")

Henry Purcell (1659-1695)
We Spirit of the air
(Dryden, "Indian Queen")
They shall be happy
(Shakespeare,"Fairy Queen - A midnight summer dream")

Thomas Morley (1557-1602)
Fire! Fire!