Lettur&Note 2026
Lettere d'amore da Asolo. De man propria: Pietro Bembo e Lucrezia Borgia
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Da Asolo a Ferrara, seguendo il legame tra Lucrezia Borgia e Pietro Bembo. Ospiti della duecentesca Casaforte La Brunelde, l'ensemble MEMEsis e l'attrice Marina De Carli tracciano un itinerario musicale nel cuore del Rinascimento italiano.
Introduzione
Lucrezia Borgia, figura tra le più celebrate e controverse del Rinascimento italiano, era sposa di Alfonso I d'Este, principe di Ferrara. È proprio alla sua corte che nel 1503 prende avvio il legame con Pietro Bembo, umanista e poeta veneziano, destinato a svilupparsi attraverso incontri e un fitto scambio di lettere. Lucrezia e Pietro condividono interessi letterari e musicali che emergono in una corrispondenza fatta di distanza, attesa e grande eleganza espressiva.
A questo scenario si collega anche uno dei testi più importanti del primo Rinascimento italiano: Gli Asolani, un trattato sull'amore scritto da Bembo sotto forma di dialogo filosofico, pubblicato nel 1505 e dedicato a Lucrezia Borgia. L'opera nasce alla fine del Quattrocento negli ambienti colti della corte di Asolo, dove Bembo soggiorna presso Caterina Cornaro, ex regina di Cipro, e porta in sé le stesse meditazioni sull'amore che attraverseranno anche il rapporto epistolare con la Borgia.
Secoli dopo, le loro voci, le loro parole continuarono a esercitare fascino e suggestione, al punto da colpire profondamente Lord Byron durante il suo soggiorno in Italia. Alla Biblioteca Ambrosiana di Milano, dove sono conservati i materiali del loro carteggio, Byron rimase affascinato dalla ciocca di capelli biondi di Lucrezia.
A partire da questo universo culturale, l'ensemble MEMEsis e l'attrice Marina De Carli costruiscono un concerto scenico: un itinerario fra sogno, memoria ed emozioni letterarie, guidato dal filo d'Arianna di antiche melodie italiane e spagnole che intrecciano le sonorità della corte estense con quelle iberiche legate alle origini catalane della famiglia Borgia, con particolare attenzione alla vihuela, strumento simbolo della cultura rinascimentale iberica.
Tre “musici di corte” polistrumentisti, viola da mano, liuto, ribeca, arpa, canto, percussioni, e una voce narrante accompagnano il pubblico entro quell'affascinante labirinto emotivo che è il carteggio fra Pietro Bembo e Lucrezia Borgia.
Interpreti
Marina De Carli, voce recitante
MEMEsis:
Maurizio Da Col, vihuela, liuto
Elisabetta de' Mircovich, voce, ribeca, percussioni
Ella de' Mircovich, voce, arpa, percussioni
Programma
Enríquez de Valderrábano (1500–1557)
Vita della mia vita
Anonimo (XVI sec.)
Gentil Due
Anonimo (XVI sec.)
Donne venète al ballo
Alonso Mudarra (ca. 1510–1580)
Claros y frescos ríos (testo di Juan Boscán)
Luis Milán (ca. 1500–1561)
Madonna, per voi ardo
Anonimo (inizi XVI sec.)
Rende l’arme al fiero Amore
Bartolomeo Tromboncino (1470–1535)
Poi che volse la mia stella
Francesco da Milano (1497–1543)
Ricercar LXXXIV
Anonimo (inizi XVI sec.)
Amor, la tua virtute (testo di Pietro Bembo, da Gli Asolani)
Jacob Obrecht (1457–1505)
La Stanghetta
Alonso Mudarra
La vita fugge (testo di Francesco Petrarca)
Anonimo (inizi XVI sec.)
Tente a l’ora ruzenenta
Juan del Encina (1468–1529)
Todos los bienes del mundo
Letture
Delle Lettere di M. Pietro Bembo a Prencipesse & Signore, vol. IV, Venezia, 1564
Lettere di Lucrezia Borgia a Messer Pietro Bembo, Milano, 1859, a cura di C. B. Gatti