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Baroque Stories 2026

Le due dimensioni del sacro. Le cantate di Bach

Informazioni

Quando

domenica 30 agosto 2026
Ore 17:30

Il Coro del Friuli Venezia Giulia prosegue il viaggio nelle cantate sacre di Bach, un corpus di circa duecento opere tra i più imponenti del barocco. Il programma proposto per questo appuntamento esplora una dimensione pubblica della musica corale e quella più intima e meditativa, rivelando la ricchezza espressiva del compositore.

Introduzione

Il Coro del Friuli Venezia Giulia ha intrapreso da tempo il viaggio di esplorazione delle cantate sacre di Bach, circa duecento lavori, uno dei lasciti più imponenti di un compositore che non varcò mai i confini della Germania. Eppure nella sua musica sono riconoscibili influenze italiane e francesi, non come citazioni, ma come materiale assimilato e rielaborato fino a diventare parte di una lingua personale.

I suoi “appunti di viaggio” erano partiture: le copiava a mano, le trascriveva per altri organici, le smontava e rimontava, le integrava in nuove opere. Tracce di questo ascolto profondo emergono anche nelle due cantate in programma: l'ouverture della BWV 194 è esplicitamente à la française, mentre la parte dell'oboe d'amore nella BWV 170 richiama la tradizione italiana dell'aria solistica con strumento obbligato. Le due cantate mostrano anche un movimento opposto. La BWV 194, composta nel 1723 per la consacrazione della chiesa e del nuovo organo di Störmthal, è musica pubblica: coro, solisti, orchestra, una comunità riunita attorno a un’occasione precisa. La BWV 170, eseguita tre anni più tardi, si restringe invece a una voce di contralto, qui affidata a Marianna Acito, all'oboe d'amore e all'organo, seguendo un percorso più intimo e raccolto. Lo suggerisce già il titolo: «Lieta serenità, amata gioia dell'anima».

Programma

Johann Sebastian Bach (1685 - 1750)
Cantata Höchsterwünschtes Freudenfest, BWV 194
Cantata Vergnügte Ruh', beliebte Seelenlust BWV 170 per alto solo

Interpreti

Coro del Friuli Venezia Giulia
Orchestra da camera di Pordenone su strumenti antichi
Marianna Acito, contralto
Cristiano Dell'Oste, direttore

Biografie

Marianna Acito è una compositrice italiana attiva nel panorama contemporaneo, la cui scrittura intreccia ricerca timbrica e dimensione narrativa, affrontando temi sociali e universali. Accanto alla carriera compositiva si dedica anche al canto lirico come mezzosoprano, attività che affianca e arricchisce il suo percorso creativo.
Si è diplomata in Composizione al Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine (2021) e ha conseguito con lode il Diploma Accademico di II livello in Composizione presso il Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia (2023), sotto la guida di Renato Miani.
La sua produzione ha ottenuto numerosi riconoscimenti: nel 2019 è stata finalista al Concorso La Gnove Musiche di Udine con il brano Il suono dell’anima; nel 2020 ha vinto il Concorso Internazionale di Composizione Corale su testi di Padre Turoldo con il brano Abbiamo occhi. Nel 2022 ha ricevuto commissioni da prestigiosi festival a Vicenza, Jesi, Venezia e Pordenone, oltre alla borsa di studio Ugo e Olga Levi con il quartetto d’archi Pandemia. Nel 2024 ha vinto la quinta edizione del Premio Musicainsieme Pordenone con Requiem per una Donna, mentre nello stesso anno ha ottenuto il secondo premio all’Euregio Klassika di Trento con Nessuno una speranza.
Nel 2023/24 ha inoltre firmato, insieme ad altri tre compositori, l’opera lirica Marco Polo, inserita nel cartellone del Teatro La Fenice di Venezia e andata in scena al Teatro Malibran, con repliche a novembre 2024 a Hangzhou (Cina). Nel 2025 la sua sacra rappresentazione Rut. Raccolti di speranza – commissionata dal Ravenna Festival – è stata rappresentata a Ravenna, Pordenone e Jesi, nell’ambito del Festival Pergolesi Spontini. Nello stesso anno, una sua scena d’opera è stata eseguita all’Expo di Osaka in Giappone, confermando la sua presenza tra le voci emergenti più interessanti della nuova generazione di compositrici italiane.

Cristiano Dell'Oste
è nato a Udine nel 1970, dopo gli studi classici si è trasferito presso il Conservatorio di Parma dove ha conseguito, con il massimo dei voti, il diploma in organo sotto la guida di Stefano Innocenti, e studiato composizione con Andrea Mannucci. Contemporaneamente completava gli studi presso la Facoltà di Musicologia all’Università di Cremona. Dal 1993 al 1996 si è in seguito trasferito al Mozarteum di Salisburgo dove ha studiato clavicembalo con Kenneth Gilbert, direzione di coro con Hagen Groll e partecipato , in qualità di uditore, alle lezioni di musica da camera tenute da Nikolaus Harnoncourt.
Ha tenuto conferenze per alcuni Istituti di Cultura italiani all’estero (Nuova Dehli, Singapore, Budapest) sul teatro rossiniano. Dall’età di 13 anni dirige formazioni corali in Friuli Venezia Giulia. Dal 1986 è direttore dei Pueri Cantores del Duomo di Udine poi Juvenes Cantores, con cui ha vinto due concorsi nazionali ed eseguito grandi oratori tra cui le Johannes Passion, la Messa in si minore e alcune Cantate di Bach, il Messia ed il Dixit Dominus di Haendel, il Vespro della Beata Vergine di Monteverdi. Nel 1999 è stato maestro del coro nella Cenerentola di Rossini, diretta da Claudio Desderi presso il Teatro Nuovo di Udine e nelle produzioni estive de La Boheme di Puccini , Il Barbiere di Siviglia di Rossini, l’ Elisir d’Amore e “Don Pasquale” di Donizetti,  Cavalleria Rusticana di Mascagni, La Traviata di G. Verdi e altre ancora.
Dalla fine del 2001 è direttore artistico e musicale del Coro del Friuli Venezia Giulia, coro regionale che affianca l’omonima orchestra, con la quale svolge una intensa attività concertistica. In quindici anni sono state oltre 300 i concerti e le produzioni.
Il Coro ha preso parte a numerosi concerti e partecipato a importanti Festival e Stagioni concertistiche internazionali per la direzione di oltre 50 direttori, quali Riccardo Muti, Luis Bacalov, Gustav Leonhardt, Ton Koopman e moltissimi altri, oltre ad alcune produzioni sotto la sua direzione, con l’orchestra sinfonica, tra cui spiccano il Requiem di Mozart, la IX Sinfonia di Beethoven, i Chichester Psalms di Bernstein, la Messa in do minore di Mozart, i Carmina Burana di Orff e Die Schopfung di Haydn. Alcune produzioni sono state registrate su Cd per la casa Real Sound e, come nel caso dei dischi di Mozart usciti sulla rivista Cd Classica. Ha collaborato, come accompagnatore al pianoforte, in molti recitals tenuti da affermati cantanti lirici, fra i quali, la sorella Annamaria Dell’Oste, della quale cura costantemente la preparazione tecnico-musicale.
Dal 2012 è direttore artistico de “Il triduo musicale” evento in 3 giorni durante il periodo pasquale a Udine. Un evento che riscuote apprezzamenti dalla critica giornalistica di tutta Europa.
Nel 2007 ha ricevuto il Morèt d’aur, tra i più prestigiosi riconoscimenti alle personalità che hanno fatto onore al Friuli Venezia Giulia.

Il Coro del Friuli Venezia Giulia è nato nel 2001 e da allora ha effettuato quasi 600 concerti tra prime assolute e concerti tenuti in tutta Italia ed Europa. Caratterizzato dalla gestione modulare del suo organico, il complesso può trasformarsi dal piccolo ensemble atto a interpretare meglio il repertorio rinascimentale e barocco fino ad arrivare al grande coro sinfonico.
Collabora con rinomati interpreti della musica antica, classica, contemporanea, jazz, pop e numerose orchestre europee: la Capella Savaria in Ungheria, i Solamente Naturali di Bratislava, la Venice Baroque Orchestra e l’ Orchestra S. Marco per la musica antica, la FVG Orchestra, l’Orchestra della Radio Televisione Serba, l’Orchestra della Radio Televisione e la Filarmonica di Ljubljana , la Junge Philarmonie Wien, l’Orchestra Toscanini di Parma, l’ Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e molte altre per il repertorio sinfonico.
Oltre ad una ragguardevole attività in Friuli Venezia Giulia, è stato ospite dei più prestigiosi Festival e delle Stagioni concertistiche, tra cui spicca il Festival Monteverdi di Cremona, Società del Quartetto e Pomeriggi Musicali di Milano, Emilia Romagna Festival, Musikverein di Klagenfurt, Stadttheater di Klagenfurt, Wien Musikwoche, Lubjana Festival, Mittelfest, Ravenna Festival, Festival MI.TO, Stresa Festival, Festival Internazionale dell’Isola d’Elba, Innsbrucker Festwoche der Alte Musik, Les Concerts Parisien, Astana Festival, ecc. È stato diretto da quasi 100 direttori tra cui spiccano i nomi di Riccardo Muti, Gustav Leonhardt, Ton Koopman, Andrea Marcon, Filippo Maria Bressan, Luis Bacalov (premio Oscar recentemente scomparso di cui ha eseguito in prima assoluta l’opera Estaba La Madre dedicata alle madri di Plaza de Mayo e la Misa Tango) Bruno Aprea, Marco Angius, George Pehlivanian, John Rutter, Uros Lajovic. Significative le collaborazioni per la musica leggera con Andrea Bocelli, Tosca, Ermal Meta e Simone Cristicchi, i concerti etnici con artisti del calibro di J. Gasparyan, le performance jazz con M. Stockhausen, E. Rava, J. Surman, K. Weehler, J. Taylor, G. Venier, con i quali ha spesso proposto opere in prima assoluta.
Dal 2016 ha intrapreso una felice collaborazione con il celebre violoncellista Mario Brunello che sta portando il coro nei più importanti cartelloni e Festival europei.
Nel novembre del 2022 è stato invitato a tenere un concerto con l’esecuzione della Seconda Sinfonia di Mahler nella Sala d’oro del Musikverein di Vienna, in una serata che ha visto il tutto esaurito.
Nel gennaio 2024 il Coro ha partecipato al riallestimento di “Prometeo. Tragedia dell’ascolto”, evento di risonanza mondiale in memoria del centenario della nascita del compositore Luigi Nono nel quarantennale della prima esecuzione dell’opera nella sede originaria, Ocean Space – Chiesa di San Lorenzo a Venezia, per la Fondazione La Biennale di Venezia in collaborazione con la Fondazione Archivio Luigi Nono e con TBA21-Academy.
Nel giugno del 2024 ha organizzato un concerto transfrontaliero sul confine di Gorizia per GO!2025 con oltre 600 coristi provenienti dal Friuli Venezia Giulia e dalla Slovenia per la direzione di John Rutter.

L'Orchestra da Camera Pordenone è stata fondata nel 1969 per accompagnare il Coro San Marco e il Coro della Concattedrale di Pordenone. Ha inizialmente operato sul territorio regionale, per poi espandere la propria attività a un più vasto repertorio sinfonico. Nel corso degli anni si è fatta conoscere in numerose città italiane ed estere, ottenendo ampi riconoscimenti di pubblico e critica. Si è esibita in sedi prestigiose come la Basilica dei Frari e la Biennale Musica di Venezia, Treviso, Bolzano (Rimusicazioni), Padova, Trieste e Torino, oltre che in Austria, Slovenia e Croazia.
Negli ultimi anni, l’Orchestra ha consolidato la collaborazione con i migliori musicisti che ne hanno fatto parte, offrendo ai giovani concertisti del territorio un contesto stimolante dal punto di vista artistico e professionale. Come avviene nelle principali orchestre, sono previsti al suo interno gruppi cameristici formati dalle prime parti delle diverse sezioni, capaci di sviluppare una programmazione autonoma e collaborare con solisti di fama internazionale. Tra queste formazioni figurano quartetti e quintetti di archi o fiati, ensemble di ottoni, percussioni e strumenti misti. Il repertorio dell’Orchestra spazia attraverso le epoche, alternando composizioni celebri a opere meno conosciute ma di grande valore: dal Barocco al contemporaneo, dalla triade classica viennese ai grandi romantici, dal Novecento storico alle più recenti contaminazioni tra classico e leggero. Negli ultimi anni, l’Orchestra ha collaborato con importanti direttori, tra cui W. Themel, E. Casazza, F. Belli, E. De Nadai, F. Krager, A. Ballista, L. Shambadal, F.M. Bressan e l. Vlainic. Tra i solisti di spicco si ricordano L. Degani, A. Nadin, S. Braconi, S. Piciri, O. Cristofori, G. Pellarin e M. Candotti.
L’Orchestra è protagonista di numerosi progetti culturali condivisi con partner di rilievo. Tra questi, il ciclo delle Cantate di Bach in collaborazione con il Coro del Friuli Venezia Giulia, la partecipazione decennale al Festival “Le Giornate del Cinema Muto” di Pordenone e la realizzazione dello spettacolo “Bravo Bravissimo” ‘, sostenuto dal programma “Europa Creativa”, di cui l’Orchestra è stata leader partner.
L’Associazione Musicale San Marco, che coordina l’attività dell’Orchestra, organizza inoltre una rassegna estiva di concerti nel Parco San Valentino di Pordenone. Questo cartellone di eventi offre una grande varietà di proposte musicali, dando spazio a nuove produzioni, incontri culturali e collaborazioni con giovani strumentisti, compositori, letterati e attori. Dal 2020, il direttore artistico dell’Orchestra è il M° Federico Lovato, mentre nel 2023 il M° Ben Palmer è stato nominato Direttore Principale.




Testi cantati: Cantata BWV 194

Cantata BWV 194
Höchsterwünschtes Freudenfest

1. Coro
Höchsterwünschtes Freudenfest,
das der Herr zu seinem Ruhme
im erbauten Heiligtume
uns vergnügt begehen lässt.
Höchsterwünschtes Freudenfest!

Festa di gioia tanto attesa, che il Signore, a sua gloria, nel santuario da lui eretto ci concede di celebrare con letizia. Festa di gioia tanto attesa!

2. Recitativo
Unendlich großer Gott, ach wende dich
zu uns, zu dem erwähleten Geschlechte,
und zum Gebete deiner Knechte!

Ach, lass vor dich
durch ein inbrünstig Singen
der Lippen Opfer bringen!

Wir weihen unsre Brust dir offenbar
zum Dankaltar.

Du, den kein Haus, kein Tempel fasst,
da du kein Ziel noch Grenzen hast,
lass dir dies Haus gefällig sein,
es sei dein Angesicht
ein wahrer Gnadenstuhl, ein Freudenlicht.

Dio infinitamente grande, volgiti a noi, al popolo da te eletto e alla preghiera dei tuoi servi.
Ah, lascia che il canto ardente delle labbra giunga a te come offerta!
Consacriamo il nostro petto come altare di ringraziamento.
Tu, che nessuna casa, nessun tempio può contenere, poiché non hai confini né limiti, fa' che questa casa ti sia gradita; il tuo volto sia per noi vero trono di grazia, luce di gioia.

3. Aria
Was des Höchsten Glanz erfüllt,
wird in keine Nacht verhüllt;
was des Höchsten heilges Wesen
sich zur Wohnung auserlesen,
wird in keine Nacht verhüllt;
was des Höchsten Glanz erfüllt.

Ciò che è pieno dello splendore dell'Altissimo non sarà avvolto da alcuna notte; ciò che la santa essenza dell'Altissimo ha scelto come propria dimora non sarà avvolto da alcuna notte; ciò che è pieno dello splendore dell'Altissimo.

4. Recitativo
Wie könnte dir, du höchstes Angesicht,
da dein unendlich helles Licht
bis in verborgne Gründe siehet,
ein Haus gefällig sein?

Es schleicht sich Eitelkeit allhie an allen Enden ein.
Wo deine Herrlichkeit einziehet,
da muss die Wohnung rein
und dieses Gastes würdig sein.

Hier wirkt nichts Menschenkraft,
drum lass dein Auge offenstehen
und gnädig auf uns gehen;

so legen wir in heilger Freude dir
die Farren und die Opfer unsrer Lieder
vor deinem Throne nieder
und tragen dir den Wunsch in Andacht für.

Come potrebbe esserti gradita, o volto supremo, una casa costruita da mani umane, quando la tua luce infinitamente luminosa penetra fin negli abissi più nascosti?
La vanità si insinua qui da ogni parte. Dove entra la tua gloria, la dimora deve essere pura e degna di un tale ospite. Qui nulla può la forza umana perciò tieni il tuo occhio aperto e volgilo su di noi con grazia;
così noi, in santa gioia, deponiamo dinanzi al tuo trono il vitello grasso e l'offerta dei nostri canti,
e ti presentiamo con devozione le nostre speranze.

5. Aria
Hilf, Gott, dass es uns gelingt,
und dein Feuer in uns dringt,
dass es auch in dieser Stunde
wie in Esaiae Munde
seiner Wirkung Kraft erhält
und uns heilig vor dich stellt.

Aiutaci, o Dio, a portare a compimento la nostra opera, e che il tuo fuoco penetri in noi, affinché anche in quest'ora, come nella bocca di Isaia, e ci dia forza e ci purifichi dinanzi a te.

6. Corale
Heilger Geist ins Himmels Throne,
gleicher Gott von Ewigkeit
mit dem Vater und dem Sohne,
der Betrübten Trost und Freud!

Allen Glauben, den ich find,
hast du in mir angezündt;
über mir in Gnaden walte,
ferner deine Gnad erhalte.

Deine Hilfe zu mir sende,
o du edler Herzensgast!
Und das gute Werk vollende,
das du angefangen hast.

Blas in mir das Fünklein auf,
bis dass nach vollbrachtem Lauf
ich den Auserwählten gleiche
und des Glaubens Ziel erreiche.

Santo Spirito sul trono dei cieli, come Dio eterno, con il Padre e il Figlio, conforto e gioia degli afflitti! Tu hai acceso tutta la fede che ho in me; regna su di me con misericordia, conserva ancora la tua grazia. Mandami il tuo aiuto, o nobile ospite del mio cuore! E concludi l'opera buona che hai iniziato. Ravviva in me la piccola scintilla, finché, al termine della corsa, io sia simile agli eletti perché ho mantenuto la mia fede.

Testi cantati: Cantata BWV 170

Cantata BWV 170
Vergnüte Ruh, beliebte Seelenlust

1. Aria
Vergnügte Ruh, beliebte Seelenlust,
dich kann man nicht bei Höllensünden,
wohl aber Himmelseintracht finden;
du stärkst allein die schwache Brust.
Drum sollen lauter Tugendgaben
in meinem Herzen Wohnung haben.

Gioiosa quiete, amata gioia dell'anima, non ti si trova tra i peccati dell'inferno, ma nell'armonia del cielo;
tu sola fortifichi il debole petto. Perciò solo i doni della virtù avranno casa nel mio cuore.

2. Recitativo
Die Welt, das Sündenhaus,
bricht nur in Höllenlieder aus
und sucht durch Hass und Neid
des Satans Bild an sich zu tragen.
Ihr Mund ist voller Ottergift,
der oft die Unschuld tödlich trifft,
und will allein von Racha sagen.
Gerechter Gott, wie weit
ist doch der Mensch von dir entfernet;
du liebst, jedoch sein Mund
macht Fluch und Feindschaft kund
und will den Nächsten nur mit Füßen treten.
Ach! Diese Schuld ist schwerlich zu verbeten.

Il mondo, casa del peccato, prorompe solo in canti infernali e cerca, attraverso odio e invidia, di invocare l'immagine di Satana. La sua bocca è piena di veleno di vipera, che spesso colpisce a morte l'innocenza,
e vuole dire soltanto "Raca" (pazzo). Dio giusto, quanto è lontano l'uomo da te: tu ami, eppure la sua bocca proclama maledizione e ostilità e vuole soltanto calpestare il prossimo. Ah, questa colpa è difficile da espiare.

3. Aria
Wie jammern mich doch die verkehrten Herzen,
die dir, mein Gott, so sehr zuwider sein;
ich zittre recht und fühle tausend Schmerzen,
wenn sie sich nur an Rach und Hass erfreun.
Gerechter Gott, was magst du doch gedenken,
wenn sie allein mit rechten Satansränken
dein scharfes Strafgebot so frech verlacht.
Ach! ohne Zweifel hast du so gedacht:
Wie jammern mich doch die verkehrten Herzen!

Come mi addolorano i cuori perversi che ti sono così contrari, o mio Dio; tremo e sento mille dolori
quando si compiacciono soltanto di vendetta e odio. Dio giusto, cosa pensi mai quando essi, con veri artifici satanici, deridono sfacciatamente il tuo severo precetto? Ah, senza dubbio hai pensato anche tu: Come mi addolorano i cuori perversi!

4. Recitativo
Wer sollte sich demnach
wohl hier zu leben wünschen,
wenn man nur Hass und Ungemach
vor seine Liebe sieht?
Doch, weil ich auch den Feind
wie meinen besten Freund
nach Gottes Vorschrift lieben soll,
so flieht mein Herze Zorn und Groll
und wünscht allein bei Gott zu leben,
der selbst die Liebe heißt.
Ach, eintrachtvoller Geist,
wenn wird er dir doch nur sein Himmelszion geben?

Chi vorrebbe dunque desiderare di vivere quaggiù, quando al posto dell'amore non si vede altro che odio e avversità? Eppure, poiché devo amare anche il nemico come il mio migliore amico, secondo il precetto di Dio,
il mio cuore fugge l'ira e il rancore e desidera vivere soltanto presso Dio, che è Egli stesso amore.
Ah, spirito bramoso di pace, quando ti darà finalmente la sua Sion celeste?

5. Aria
Mir ekelt mehr zu leben,
drum nimm mich, Jesu, hin!
Mir graut vor allen Sünden,
lass mich dies Wohnhaus finden,
wo selbst ich ruhig bin.

La vita ormai mi è a nausea, prendimi dunque con te, Gesù. Tutto il peccato mi spaventa, fa' che io trovi quella dimora dove anch'io possa riposare in pace.