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Dalla tela il suono 2026

Gli angeli musicanti del Pordenone.

Informazioni

Quando

sabato 17 ottobre 2026
Ore 16:00

Luogo

Museo Civico d'Arte Palazzo Ricchieri

Pordenone

Ottieni indicazioni

Ingresso

Prezzo intero: 1€

Informazioni di acquisto presto disponibili.

Prende il via "Dalla tela il suono" il nuovo ciclo che esplora il legame tra arte e musica attraverso gli strumenti raffigurati nelle opere pittoriche. Il primo appuntamento è dedicato alla pala del Pordenone San Gottardo in trono tra i santi Sebastiano e Rocco (1525), dove due angeli con liuto e ribeca diventano il punto di partenza per riscoprire la pratica musicale del Rinascimento con Elisabetta de' Mircovich e Maurizio Da Col.

Introduzione

San Gottardo in trono tra i Santi Sebastiano e Rocco
Giovanni Antonio de’ Sacchis detto il Pordenone (Pordenone 1483-84 – Ferrara 1539)

L’opera fu commissionata al Pordenone dalla confraternita dei Santi Gottardo, Rocco e Sebastiano il 13 ottobre 1525 per l’altare maggiore della chiesa di San Gottardo, accanto alla quale fu poi edificato il convento dei Cappuccini. Al centro della scena siede San Gottardo da Hildesheim, vescovo benedettino del X secolo canonizzato nel 1131. Ai lati, i Santi Sebastiano e Rocco, tradizionalmente invocati contro le epidemie pestilenziali. Le figure, monumentali e rigorose, si collocano all’interno di una maestosa abside architettonica. La geometria dei grandi cassettoni del soffitto è scandita da una sequenza prospettica di colonne che amplia in senso illusionistico lo spazio. Ai piedi del trono, due angeli musicanti con liuto e ribeca introducono una nota di grazia e leggerezza all’interno della solenne costruzione sacra.

Liuto: strumento simbolo del Rinascimento, accompagnava il canto e le denza ed era strumento solista. Grazie alle sue possibilità polifoniche fu protagonista delle prime raccolte musicali a stampa e rimase centrale nella pratica musicale europea fino al Barocco.

Ribeca: strumento ad arco derivato dal rebab arabo si attesta in Europa nel Duecento per accompagnare sia il canto sia altri strumenti. Rimase in uso fino al Cinquecento, prima dell'affermazione del violino.

Programma

Bartolomeo Tromboncino (1470–1535)
Poiché volse la mia stella – frottola
Per dolor mi bagno el viso – frottola
Frottole intabulate da sonare organi, intavolature di Francesco Bossinensis, Ottaviano Petrucci, Venezia, 1509

Hans Neusidler (1508–1563)
Mille Regretz (Josquin Desprez) – chanson intavolata
Ein newes Lautenbüchlein, Norimberga, 1540

Philippe Verdelot (ca. 1480–ca. 1532)
Vita della mia vita – madrigale
Il primo libro de' madrigali, Adrian Willaert, Venezia, 1536

Pierre Attaignant (ca. 1494–1552)
Basse Danse
La Magdalena – Recoupe – Tourdion
Dix-huit basses danses garnies de recoupes et tourdions, Parigi, 1529

Bartolomeo Tromboncino (1470–1535)
Ostinato vo' seguire – frottola
Frottole intabulate da sonare organi, intavolature di Francesco Bossinensis, Ottaviano Petrucci, Venezia, 1509

Interpreti

Introduzione a cura di Fabiana Iurig, Conservatrice Museo Civico d’Arte
Elisabetta De’Mircovich, voce e ribeca
Maurizio Da Col, liuto

Biografie

Elisabetta de Mircovich, triestina, si avvicina alla musica in età precocissima, cantando mottetti e antifone sotto la guida della sorella Ella, prima ancora di saper leggere e scrivere. Da allora sviluppa un percorso artistico che attraversa oltre trent’anni di attività come cantante e strumentista in ambito medievale e in repertori affini.
Diplomata in violoncello, approfondisce in seguito gli strumenti ad arco medievali e la pratica vocale, costruendo un profilo interpretativo flessibile tra ricerca storica e performance. Dal 1986 è membro stabile de laReverdie, con cui si esibisce nei principali festival europei dedicati alla musica antica.
Ha collaborato inoltre come viellista, cantante e violoncellista con ensemble come Sequentia e Accordone, ampliando il proprio orizzonte verso repertori e progetti di diversa natura. Parallelamente coltiva interessi trasversali che spaziano dalla musica celtica al rock progressivo, collaborando anche in concerto con Carlos Núñez.

Maurizio Da Col è attivo principalmente come liutista e tiorbista, con un solido profilo nell’ambito dell’esecuzione storicamente informata del repertorio rinascimentale e barocco. Accanto alla carriera musicale svolge la professione di medico chirurgo, specializzato in otorinolaringoiatria. In ambito artistico collabora regolarmente come continuista con ensemble specializzati e ha fatto parte di formazioni di rilievo internazionale, tra cui la European Lute Orchestra. Ha inoltre partecipato a progetti e produzioni promossi da importanti istituzioni formative, come l’Accademia Musicale Chigiana. La sua attività si estende anche a iniziative che intrecciano musica e impegno sociale, in particolare attraverso il progetto “Medici in Concerto”, con cui si esibisce in eventi benefici e iniziative solidali.