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Unboxing 2026

Venite alla danza. Incontro con LaReverdie

Informazioni

Quando

domenica 18 ottobre 2026
Ore 18:00

Luogo

Spazio Zero di Cinemazero

Pordenone

Ottieni indicazioni

Secondo appuntamento di Unboxing, dedicato all'album Venite alla danza de laReverdie, uscito in occasione dei quarant’anni dell'ensemble. Il progetto esplora la musica di danza medievale tra XIII e XV secolo, dalle laude ai canti di pellegrinaggio, dalle forme francesi (ballade, virelai, rondeaux) alle danze strumentali. Voce e strumenti si intrecciano in un percorso che attraversa contesti sacri e profani, restituendo la danza come esperienza collettiva e condivisa.

Introduzione

Per i suoi quarant'anni di attività, laReverdie presenta l’album Venite alla danza con cui, per la prima volta, esplora in modo approfondito lo sviluppo della musica di danza lungo il Medioevo.
Voce e strumenti si scambiano i ruoli in una ricerca che attraversa differenti contesti in cui la danza prende forma: dai monasteri alla devozione popolare; dall’intrattenimento di corte agli agli spazi di condivisione collettiva, dove muoversi a tempo di musica è gesto di gioia e occasione di incontro, presente in moltissimi momenti della vita quotidiana.
Il repertorio proposto è ampio e diversificato: dalle danze tra XIII e XV secolo alle laude italiane e ai canti di pellegrinaggio, dalle ballate italiane alle forme francesi del ballade, virelai e rondeaux, fino alle danze strumentali che accompagnano l’evoluzione del linguaggio coreutico europeo fino alla metà del Quattrocento. Un percorso che restituisce la complessità della musica di danza medievale, superando la tradizionale distinzione tra musica vocale e strumentale.

laReverdie

Nel 1986 due coppie di giovanissime sorelle fondano l’ensemble di musica medievale laReverdie. Il nome richiama una delle sue caratteristiche distintive: la capacità, mantenuta in quarant’anni di attività, di proporre un approccio sempre rinnovato ai repertori del Medioevo e del primo Rinascimento. Fin dall’inizio, le interpreti hanno scelto di unire canto e pratica strumentale, sviluppando un linguaggio sonoro unitario e riconoscibile.
L’ensemble si è esibito in festival e stagioni concertistiche in Europa, Russia e Messico, ottenendo ampio riconoscimento di pubblico e critica. Le numerose registrazioni discografiche, pubblicate da Arcana, hanno ricevuto premi dalla stampa internazionale e alcuni brani sono stati utilizzati anche in colonne sonore cinematografiche.