La France, ou la Grandeur – Edward Smith

Il mondo sonoro di Couperin è “voluttuoso e malinconico come il patetico carnaval che è la vita”...

Programma

Jean Henri d’Anglebert 1635-1691
-Prélude (Troisième Suite)
-Passacaile d’Armide (Lully)
-Menuet (Troisième Suite)

Jacques Champion de Chambonnières 1602?-1672 ca.
-Sarabande Jeunes Zéphirs
-Rondeau – Chaconne

François Couperin 1669-1733
-Les Silvains
-La Bandoline
-La Divine Babiche ou les amours badins
-Les dars-homicides
-L’Amphibie, Mouvement de Passacaille
-Les Baccanales : Enjouments Bachiques-Tendresses
-Bachiques-Fureurs Bachiques

Jean-Philippe Rameau 1683-1764
-L’Agaçante, La Timide, La Livri, L’Indiscrète

Edward Smith – Clavicembalo

Presentazione

Nella préface al Primo Libro dei suoi Pièces de Clavecin del 1713, François Couperin dichiara quello che tanto i cembalisti che lo precedevano quanto quelli che lo seguivano avrebbero pienamente condiviso:
Il Clavicembalo è perfetto quanto alla sua estensione, e brillante di per se stesso; ma poiché non vi si può aumentare, né diminuire l’intensità del suono, io sarò sempre grato a coloro che grazie a un’arte innita, sostenuta dal gusto, potranno arrivare a rendere questo strumento suscettibile di espressione…

La grande tradizione dei clavicembalisti francesi ha inizio già sotto il regno
di Louis XIII e prosegue senza interruzione no alla Rivoluzione, quando cede al fortepiano. A le tragédies lyriques di Lully succedono tra mille polemiche le comédies di Rameau; lo stile ‘puro’ francese viene ‘contaminato’ da quello italiano. Ma neisalons parigini il cembalo regna supremo ancora. Il regno di Luigi XIV è conosciuto in Francia come il Grand Siècle, per l’altissimo livello raggiunto nei campi della letteratura, la musica, la pittura e le arti decorative.

Basta citare grandi nomi quali gli autori Pascal, Racine, Molière; i compositori Lully, Charpentier, Campra; e i pittori Poussin, Le Brun e, più tardi, Watteau. E’ quest’ultimo che meglio esprime l’atmosfera della Reggenza che seguì la morte del Re Sole e poi il regno di Luigi XV. Uno studioso moderno paragona François Couperin alla gura vestita di scuro che, in alcuni quadri di Watteau, sta silenziosa in disparte, mentre gli amanti conversano e amoreggiano con tanta grazia.

Il mondo sonoro di Couperin è “voluttuoso e malinconico come il patetico carnaval che è la vita”. Se la musica di Couperin fu conosciuta e eseguita negli ambienti esclusivi dell’alta borghesia e la corte, quella di Rameau fu oggetto di polemiche dalla parte del gran pubblico che aollava i teatri per assistere alle sue opere di eccezionale originalità e ambientate in luoghi fantastici e esotici: Les Indes Galants, Platée, Zooastre.
Nonostante il fatto che Rameau non fosse noto come cembalista, ha pubblicato due libri di Pièces de Clavecin che sono tra i più brillanti dell’ intero repertorio per quello strumento. Come Bach, era tra i primi compositori a dare importanza al clavicembalo. Molti dei brani clavicembalistici furono riutilizzati dal compositore nelle sue Opere nei più sorprendenti modi.

Biografia

Edward Smith

Americano, compie i primi studi musicali alla Lawrence University nel Wisconsin, diplomandosi in pianoforte e composizione. Una borsa Fulbright lo porta in Italia, dove studia composizione con Luigi Dallapiccola e contemporaneamente sviluppa una crescente interesse nella musica antica col liutista Rolf Rapp. Alla Yale University poi si laurea in clavicembalo sotto la guida del celebre studioso e concertista Ralph Kirkpatrick. Inizia subito la carriera come cembalista-organista con l’ensemble New York Pro Musica che lo porta in tournées negli Stati Uniti, in Canada, Sud America, Europa e l’ex Unione Sovietica. Con la Pro Musica incide numerosi dischi per la Decca.

E’ membro o ospite di altre formazioni quali il Philidor Trio, il New York Consort of Viols e il Waverly Consort. Con il Clemencic Consort partecipa ai più importanti festival a Parigi, Lisbona, Bruges e Stoccarda.

Memorabili i suoi recital a New York (l’integrale del Clavicembalo ben temperato), al Teatro la  Fenice, nell’ambito dei Seminari di Musica Antica di San Giorgio Maggiore e di altre manifestazioni musicali veneziane e italiane.

Noto specialista nella prassi del basso continuo, ha partecipato a numerosi ricuperi d opere barocche a New York, Parigi, Madrid e Francoforte, a Venezia e a Siena.

Ultimamente ha suonato le Variazioni Goldberg in vari città negli Stati Uniti e ha eseguito a New York in prima assoluta un’opera per clavicembalo solo di Nildo Sanvido.

Ha tenuto molti corsi e workshop negli Stati Uniti, in Europa e in Israele. In Italia ha insegnato all’Accademia Chigiana, la Fondazione Cini, la Scuola di Musica Antica di Venezia e i Seminari ‘Barocco Europeo’ di Sacile.

Ha inciso musiche di Byrd, Chambonnières, d’Anglebert e Handel, Sonate da Clavicembalo (Scarlatti, Grazioli, Paradies), brani organistici di A. Gabrieli, Frescobaldi e Zipoli e ultimamente tre CD dedicati a Bach, F. Couperin e D. Scarlatti.

Le sue revisioni di musica per tastiera comprendono Suits of the Celebrated Lessons (Babell), Sei sonate a quattro mani (Seydelmann) e l’opera completa per tastiera di Geminiani per la Ut Orpheus, Bologna, e le Pièces de Clavecin (Février) per l’Oiseau-Lyre, Monaco.

Prossimi eventi

04 Ago 2019 Ore 21:00

Care luci del mio bene – Bononcini vs Handel

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06 Ago 2019 Ore 21:00

Concerti da Camera da Vivaldi a Tartini – Ensemble TERZO SUONO

Barocco Europeo
Ex Convento di S. Francesco
Via della Motta, 13, 33170 Pordenone PN
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