Danubio, ponte tra culture e civiltà 2026
Balcania. Toni Capuozzo dialoga con Elisa Cozzarini
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Evento gratuito e aperto a tutti.
Nelle cronache di Toni Capuozzo, raccolte in Balcania, la guerra in ex Jugoslavia riemerge come assedio quotidiano, lontano da ogni spiegazione definitiva. A trent'anni di distanza, la domanda su cosa resti di quel dolore mantiene un'urgenza rinnovata.
Introduzione
Ci sono viaggi che nessuno vorrebbe compiere, perché attraversano i territori del dolore, della disperazione e della disumanità. I reporter di guerra li percorrono per restituire alla Storia ciò che rischierebbe di restarne fuori: non spiegazioni definitive, ma tracce, testimonianze, la ricerca di responsabilità. Resoconti che tentano di dare forma a ciò che eccede la comprensione. Sono le cronache degli inviati di guerra, come Toni Capuozzo che nel suo Balcania. L’ultima guerra europea ha dato forma comune ad articoli scritti in oltre dieci anni di conflitti della ex Jugoslavia, una guerra europea, vicina, improvvisa, devastante. Articoli che diventano racconto al cui centro c’è l’assedio, la quotidianità della morte, la strategia di sopravvivenza, l’esigenza di trovare spazi di normalità, di convivenza, di umanità.
A trentacinque anni dal 31 marzo 1991 c’è una domanda inevasa: che cosa è rimasto di quel dolore? Una domanda che oggi risuona con un’urgenza rinnovata, mentre ai confini dell’Unione Europea un’altra guerra, quella tra Russia e Ucraina, ci ricorda che è il significato di umanità, sotto assedio, a cedere per primo.
I protagonisti dell'incontro
Toni Capuozzo è nato a Palmanova alla fine del 1948, da madre triestina e padre napoletano. Giornalista, ha vissuto a Udine, Roma e Milano. Ha lavorato per la carta stampata (Lotta Continua, Reporter, Panorama Mese, Epoca, il Foglio) e per la televisione (telegiornali Mediaset, Terra!). Non ama essere definito inviato di guerra, benché abbia seguito per quarant'anni conflitti in ogni parte del mondo. È autore di numerosi libri: Il giorno dopo la guerra (Feltrinelli 1996), Adiòs (Mondadori 2007), Il segreto dei marò (Mursia 2015), La culla del terrore. L’odio nel nome di Allah diventa Stato (Signs Publishing 2018), Lettere da un Paese chiuso, Storie dall’Italia del coronavirus (Signs Publishing 2020).
Nel 2021 è andato in rete il podcast audible Dal vostro inviato. Undici lettere dall’America Latina, dal 1978 al 2010, lette dall’autore. Per Biblioteca dell'Immagine, nel 2020 ha pubblicato Piccole patrie. Nel 2022 è uscito Balcania, giunto alla quarta edizione, mentre nel 2023 esce Nessuno più canta per strada, Del 2024 è Vite di confine.
Una piccola guerra è il suo ultimo libro, dedicato al terremoto del 6 maggio 1976, in Friuli.
Elisa Cozzarini, giornalista, dal 2006 si occupa di ambiente e di temi sociali, per Vita.it e La Nuova Ecologia. Si dedica al racconto dei luoghi, in particolare del Nordest, attraverso la scrittura, la fotografia e l’audiovisivo. Nel 2020 ha pubblicato Pordenone. Una guida e nel 2022 Passeggiate d'acqua, entrambi per Odòs edizioni. Collabora con Cinemazero di Pordenone per le iniziative di sostenibilità ambientale.