Skip to main content

Eventi

  • • Lettur&Note

    La leggenda dei monti naviganti

    L’immaginifica geografia di Paolo Rumiz attraversa Alpi e Appennini come un’unica nave in movimento. Le sue parole si intrecciano al suono estemporaneo dell’handpan, tra variazioni e paesaggi interiori mutevoli.
  • • Lettur&Note

    Viaggio in Italia. Sulle orme di Byron

    George Gordon Byron, già figura centrale del Romanticismo europeo, arriva in Italia nel 1817. Tra Venezia, Ravenna e Pisa trasforma l'auto-esilio in una stagione creativa intensa, intrecciando poesia, passioni e ideali di libertà. La lettura di Paolo Mutti dal Childe Harold’s Pilgrimage si unisce al dialogo tra violino e violoncello del Duo delle Dame, ricreando le tensioni poetiche e visionarie…
  • • Danubio, ponte tra culture e civiltà

    Balcania. Toni Capuozzo dialoga con Elisa Cozzarini

    Nelle cronache di Toni Capuozzo, raccolte in Balcania, la guerra in ex Jugoslavia riemerge come assedio quotidiano, lontano da ogni spiegazione definitiva. A trent'anni di distanza, la domanda su cosa resti di quel dolore mantiene un'urgenza rinnovata.
  • • Baroque Stories

    Opposte traiettorie. Gli archi tra Venezia e la Mitteleuropa

    La musica strumentale del Settecento è in continua trasformazione da cui si generano differenti e opposte traiettorie: dal virtuosismo solistico alla nascita del quartetto, dalla tradizione italiana alle prospettive d'oltralpe. Un programma che definisce il linguaggio musicale mentre lo attraversa.
  • • Baroque Stories

    Opposte traiettorie. Gli archi tra Venezia e la Mitteleuropa

    La musica strumentale del Settecento è in continua trasformazione da cui si generano differenti e opposte traiettorie: dal virtuosismo solistico alla nascita del quartetto, dalla tradizione italiana alle prospettive d'oltralpe. Il programma proposto approfondisce un linguaggio musicale mentre prende forma.
  • • Dalla tela il suono

    Una festa in campagna

    Una pittura murale proveniente da un palazzo rinascimentale di Pordenone raffigura una festa popolare all’aperto con suonatori e danzatori immersi nel paesaggio friulano. L’immagine restituisce un mondo agreste e festoso, dove la musica delle bombarde sembra ancora risuonare, trasformando la scena in un dialogo diretto con il pubblico di oggi.