Festival MusicAntica
Femart - Festival Musica Antica e Arti 28/8 - 28/11 2026
Festival itinerante per vocazione, Femart si sviluppa da diciannove anni tra città, chiese, palazzi, dimore storiche e spazi museali, attivando ogni volta nuove relazioni tra musica, arti e territorio. In questa prospettiva, il tema di quest'anno è il viaggio, accompagnando idealmente Pordenone nel suo percorso verso il 2027, anno in cui sarà Capitale italiana della Cultura.
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• Lettur&NoteViaggio in Lucania
Nel 1952 lo scrittore Mario La Cava attraversa una Lucania lontana dagli itinerari consueti, ascoltandone i paesaggi, i silenzi e i racconti. Da quella stessa terra proviene l’arpa viggianese, strumento di musicisti erranti che portarono la loro arte in tutta Europa. Tra parole e musica il programma restituisce il volto di una terra che per secoli è stata luogo di partenze, passaggi e scambi. -
• Dalla tela il suonoGli angeli musicanti del Pordenone.
Prende il via "Dalla tela il suono" il nuovo ciclo che esplora il legame tra arte e musica attraverso gli strumenti raffigurati nelle opere pittoriche. Il primo appuntamento è dedicato alla pala del Pordenone San Gottardo in trono tra i santi Sebastiano e Rocco (1525), dove due angeli con liuto e ribeca diventano il punto di partenza per riscoprire la pratica musicale del Rinascimento con… -
• UnboxingVenite alla danza. Incontro con laReverdie
Secondo appuntamento di Unboxing, dedicato all'album Venite alla danza de laReverdie, uscito in occasione dei quarant’anni dell'ensemble. Il progetto esplora la musica di danza medievale tra XIII e XV secolo, dalle laude ai canti di pellegrinaggio, dalle forme francesi (ballade, virelai, rondeaux) alle danze strumentali. Voce e strumenti si intrecciano in un percorso che attraversa contesti sacri… -
• Baroque StoriesMetamorfosi di uno stile
La metamorfosi è un profondo mutamento, un passaggio di forma che cambia radicalmente un oggetto o un organismo, pur mantenendone tracce della forma originaria. Il programma di questo concerto osserva la metamorfosi della sonata nel corso del Settecento come evoluzione di forme che si definiscono, si consolidano e si trasformano. -
• Lettur&NoteLa leggenda dei monti naviganti
L’immaginifica geografia di Paolo Rumiz attraversa Alpi e Appennini come un’unica nave in movimento. Le sue parole si intrecciano al suono estemporaneo dell’handpan, tra variazioni e paesaggi interiori mutevoli. -
• Lettur&NoteViaggio in Italia. Sulle orme di Byron
George Gordon Byron, già figura centrale del Romanticismo europeo, arriva in Italia nel 1817. Tra Venezia, Ravenna e Pisa trasforma l'auto-esilio in una stagione creativa intensa, intrecciando poesia, passioni e ideali di libertà. La lettura di Paolo Mutti dal Childe Harold’s Pilgrimage si unisce al dialogo tra violino e violoncello del Duo delle Dame, ricreando le tensioni poetiche e visionarie… -
• Danubio, ponte tra culture e civiltàBalcania. Toni Capuozzo dialoga con Elisa Cozzarini
Nelle cronache di Toni Capuozzo, raccolte in Balcania, la guerra in ex Jugoslavia riemerge come assedio quotidiano, lontano da ogni spiegazione definitiva. A trent'anni di distanza, la domanda su cosa resti di quel dolore mantiene un'urgenza rinnovata. -
• Baroque StoriesOpposte traiettorie. Gli archi tra Venezia e la Mitteleuropa
La musica strumentale del Settecento è in continua trasformazione da cui si generano differenti e opposte traiettorie: dal virtuosismo solistico alla nascita del quartetto, dalla tradizione italiana alle prospettive d'oltralpe. Un programma che definisce il linguaggio musicale mentre lo attraversa. -
• Baroque StoriesOpposte traiettorie. Gli archi tra Venezia e la Mitteleuropa
La musica strumentale del Settecento è in continua trasformazione da cui si generano differenti e opposte traiettorie: dal virtuosismo solistico alla nascita del quartetto, dalla tradizione italiana alle prospettive d'oltralpe. Il programma proposto approfondisce un linguaggio musicale mentre prende forma. -
• Dalla tela il suonoUna festa in campagna
Una pittura murale proveniente da un palazzo rinascimentale di Pordenone raffigura una festa popolare all’aperto con suonatori e danzatori immersi nel paesaggio friulano. L’immagine restituisce un mondo agreste e festoso, dove la musica delle bombarde sembra ancora risuonare, trasformando la scena in un dialogo diretto con il pubblico di oggi.