Baroque Stories 2026
Opposte traiettorie. Gli archi tra Venezia e la Mitteleuropa
Informazioni
Quando
Luogo
Ingresso
Biglietto intero: 10€
Biglietto ridotto: 8€
Informazioni di acquisto presto disponibili.
La musica strumentale del Settecento è in continua trasformazione da cui si generano differenti e opposte traiettorie: dal virtuosismo solistico alla nascita del quartetto, dalla tradizione italiana alle prospettive d'oltralpe. Il programma proposto approfondisce un linguaggio musicale mentre prende forma.
Introduzione
Se nella Venezia del Settecento il violino è ancora protagonista assoluto, virtuoso, cantabile, libero, con Tartini il dialogo con il basso diviene una conversazione intima. In Vivaldi la "Follia" trasforma una progressione armonica antica in un vortice di variazioni, esaltando energia ritmica e invenzione melodica.
Con Galuppi si delinea una nuova sensibilità: una metamorfosi dell’equilibrio tra gli strumenti, le parti si bilanciano, sono in ascolto reciproco. È il primo segnale di quello che in Mitteleuropa diventerà un principio estetico: la conversazione tra pari. Con Dittersdorf e Haydn questo principio si evolve ancora e gli strumenti non si accompagnano, si rispondono l'un l'altro.
Due visioni contrapposte: da un lato la predominanza dell'espressione virtuosistica individuale, dall'altro la ricerca di un ordine condiviso, che trova nel quartetto d’archi la sua forma più compiuta d'espressione.
Pordenone, città collocata lungo l’asse culturale tra Venezia e la Mitteleuropa, si propone come ponte ideale tra questi due mondi nel suo percorso verso il ruolo di Capitale Italiana della Cultura 2027.
Programma
Giuseppe Tartini (1692 – 1770)
Sonata Be1 in Mi minore per violino e basso “Senti lo mare”
Antonio Vivaldi (1678 – 1741)
Trio Sonata in Re minore RV63 “La follia”
Baldassare Galuppi (1706 – 1785)
Concerto a 4 in sol minore
Karl Ditters von Dittersdorf (1739 – 1799)
Quartetto in mi bemolle maggiore
Franz Joseph Haydn 14 minuti (1732 - 1809)
Quartetto op. 1 n. 1 in si bemolle maggiore
Interpreti
Cenacolo Musicale:
Tommaso Luison, I violino
Matteo Anderlini, violino II
Alessia Turri, viola
Cristina Vidoni, violoncello
Biografie
Tommaso Luison, violinista e musicologo, ha costruito la propria carriera attorno a una doppia fedeltà: alla prassi esecutiva storicamente informata e alla ricerca filologica. Specialista della scuola di Tartini e del violinismo italiano del Settecento, ha contribuito all'Edizione Nazionale delle Opere di Tartini per Bärenreiter ed è presente nei principali festival dedicati a questo repertorio, dal Tartini Festival di Pirano agli Amici della Musica di Padova.
Docente di violino al Conservatorio di Verona, affianca all'attività concertistica quella musicologica e una vivace presenza nel dibattito sulla didattica violinistica.
Matteo Anderlini, studia violino al Conservatorio "Pollini" di Padova, dove diventa presto primo violino di spalla dell'orchestra. A diciotto anni debutta come solista con l'Orchestra di Padova e del Veneto, con cui incide anche l'Arte della Fuga di Bach, e si esibisce alla Fenice di Venezia accanto a solisti come Francesca Dego e Steven Isserlis. Nel 2017 scopre la musica antica su strumenti originali: una svolta che ridefinisce il suo percorso. Si perfeziona in violino barocco con Fabio Missaggia, entra nell'Accademia dello Spirito Santo di Ferrara e nell'Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori italiani, lavorando con direttori come Enrico Onofri.
Cristina Vidoni, Nata a Udine nel 1989, inizia a suonare il violoncello a sei anni. Si diploma al Conservatorio "Jacopo Tomadini", poi si trasferisce a Basilea alla Hochschule für Musik dove studia violoncello barocco con Christophe Coin, tra i massimi specialisti della prassi esecutiva storica. Dalla doppia formazione nasce il suo profilo artistico: una violoncellista capace di muoversi con uguale autorevolezza nel repertorio moderno e in quello su strumenti antichi. Collabora stabilmente con ensemble come Il Pomo d'Oro, Concerto Italiano, Café Zimmermann e Cappella Neapolitana, e si è esibita nelle sale più importanti del mondo.