I volti di Femart: Silvia Porcellini
Dalla formazione nei Conservatori di Rovigo e Venezia ai programmi di perfezionamento dell'Accademia Chigiana e dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Silvia Porcellini ha costruito un percorso che affianca allo studio della vocalità una crescente esperienza sulle scene. Nel 2025 ha preso parte agli Händel Festspiele di Halle come soprano solista ne Il Convito d'Alessandro di Händel, sotto la direzione di Attilio Cremonesi; tra i riconoscimenti ottenuti figurano il premio «Aria di Musica» al Concorso Tullio Serafin, il secondo premio al Concorso Internazionale di Canto Barocco Caffarelli e la vittoria al Cavalli Monteverdi Competition. A Trieste ha interpretato Aurelia ne Le donne vendicate di Niccolò Piccinni, nella produzione di Barocco Europeo nata dal Concorso Vocale Internazionale 2026, vinto da Silvia.
Con lei abbiamo parlato del lavoro condiviso con gli altri interpreti, dell'esperienza del concorso e del rapporto quotidiano con la musica, anche al di fuori del palcoscenico.
Che cosa l'ha colpita di più nella partitura di Piccinni e che cosa ha scoperto lavorandoci in prova?
È sempre bello lavorare su opere di questo genere perché presentano spesso punti in comune e momenti caratteristici tipici del repertorio: in un certo senso, ti senti subito a casa.
Come ha costruito il suo personaggio e qual è il suo aspetto che ha sentito più vicino a lei?
Aurelia è una studiosa, appassionata di racconti cavallereschi, e mi ritrovo molto in questo suo aspetto. Per costruirla ho cercato di far emergere il mio lato più battagliero.
Qual è stato l'aspetto più stimolante del lavoro su Le donne vendicate e che cosa l'ha sorpres di più durante le prove?
L'aspetto più stimolante è, come sempre, il lavoro con i colleghi, lo scambio continuo di idee e di stimoli. Nonostante i tempi stretti di questa produzione, siamo riusciti a creare delle connessioni molto belle sul palcoscenico.
Arriva a Le donne vendicate attraverso il Concorso Vocale Internazionale: che cosa le ha lasciato questo percorso?
Tramite il concorso ho avuto modo di mettermi alla prova: noi candidati siamo stati mescolati in più combinazioni per l'esecuzione di duetti e brani d'insieme. Cercare di entrare in connessione con l'altro in così poco tempo è stata una sfida molto bella e formativa.
Che musica ascolta nel tempo libero? C'è un genere o un artista che apprezza in modo particolare?
Lavorando costantemente con la musica, nei momenti liberi tendo a fare altro. Preferisco ascoltare podcast o canali di informazione, la mia mente ha bisogno di riposare.