Il Ritorno di Casanova – omaggio a Schnitzler

Voce e liuto a Palazzo Scolari, Polcenigo

Programma

Il morbido suono di un liuto accompagnerà la lettura di alcuni passi tratti dal libro Il ritorno di Casanova di Arthur Schnitzler.
Seguirà la degustazione di vini proposti dalla Cantina Col Longone di Polcenigo.

Esecutori

Federico Rossignoli, liuto e chitarrino

Dopo i diplomi in chitarra, didattica dello strumento e liuto, Federico Rossignoli si dedica come solita e in formazioni da camera all’approfondimento del repertorio musicale del Rinascimento, con particolare interesse per gli strumenti “minori”, come chitarra rinascimentale e cittern. Ad aprile 2022 è uscita la registrazione dell’opera omnia di Gregoire Brayssing per chitarra rinascimentale (Brilliant Classic). Con il duo canto e liuto L’Aquilegia pubblica nel 2020 il cd Cantar al liuto (La Bottega Discantica), contenente alcuni inediti assoluti di Heteroclito Giancarli.

Affianca alla musica l’attività di poeta e critico, collaborando da anni con la Samuele Editore per la quale ha pubblicato La pioggia incisa (2010, finalista Camaiore proposta), Spolia vol. 1 (2015), Spolia vol.2 (2017, finalista Premio San Vito 2019) e recentemente l’e-book Gent e altre poesie. È tra i curatori del ciclo di incontri dedicati alla poesia Una scontrosa grazia di Trieste.

 

Sandro Buzzatti, voce recitante

Nato a Sedico (Bl) il 14 ottobre 1948.

1967 Consegue la maturità classica al liceo Tiziano di Belluno. Si trasferisce a Firenze dove si dedica allo studio della teoria e tecnica della comunicazione orale, propria del mondo popolare. 1972 Fonda con Marco Mattolini e Alessandro Benvenuti “Il Canzoniere del Popolo”: teatro e musica nel circuito delle Case del Popolo dell’area fiorentina. 1973 Consegue la laurea presso la Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” di Firenze, assistito da Roberto Leydi con il quale discute la tesi “La riproposta della cultura popolare, teorie e tecniche nel- l’ambito degli odierni mass-media”.
Sempre in quell’anno sperimenta forme di teatro e musica popolare al seguito di Dario Fo (Milano, Palazzina Liberty) e Giovanna Marini (Nuovo canzoniere Italiano).
1973/’74 Dirige un laboratorio sperimentale di animazione teatrale presso gli istituti scolastici di Carpi (MO).Per la Coop. “Teatro d’Arte e studio” di Reggio Emilia debutta come attore ne “Il parlamento brucia” di A. Franzoni da scritti inediti di B. Brecht – regia di Yulia Ognianova.
1974/’75 Entra in “Nuova Scena” di Bologna dove lavora come organizzatore ed attore in “La ballata dello spettro” di Vittorio Franceschi.
Fonda con Massimo De Vita a Milano l’associazione culturale Teatro Officina tuttora operante nell’ambito del decentramento teatrale.
1988 Partecipa allo stage internazionale di commedia dell’arte diretto dal regista Carlo Boso con cui collabora fianco a fianco. Entra quindi, in qualità di attore, nel Tag Teatro di Venezia.
Sempre in quell’anno partecipa allo stage sull’uso della voce presso lo scuola di Roy Art Theatre di Malelargue (Francia).
1988/’89 E’ un memorabile Capitan Finimondo ne “Il trionfo di Arlecchino” diretto da Carlo Boso (Tournée italiana con più di 150 repliche).
1989 Progetta per il Comune di Belluno ed il Tag Teatro una tournée di spettacoli per le scuole superiori della provincia di Belluno. Rappresentazione de “La drammatica fine di un noto musicista” di Dino Buzzati regia di Carlo Boso. 1990 Assume lo direzione del TAG Teatro di Venezia e promuove l’apertura del teatro Ariston di Treviso.
1991/’95 Fonda a Belluno il “Bel. Teatro” Associazione delle professionalità dello spettacolo per il Nord-Est che presiede fino al 1995 (tra i soci fondatori: Donatella Massimilla, Roberto Cuppone, Bruna Braidotti, Gilberto Colla, Roberto Innocente, Silvio Guarnieri).
Progetta ed organizza lo rassegna estiva di teatro di Belluno “Non c’è niente da ridere”. Allestisce ed è protagonista dei seguenti allestimenti: “Muri” regia di Massimilla, da Mrozek e Wolf; “Le Eumenidi” di Eschilo traduzione di P.P. Pasolini, regia di G. Colla; “Casa di Bambola” di Ibsen, regia di A. Bonarrigo; “Vajont… il senso della memoria” di R. Innocente da AAW nel trentennale della strage. 1994 Per lo Cooperativa “Ensemble Vicenza” è Scaramuccia ne “L’Arlecchino marchese” da canovaccio di G. Sand che debutta al Carnevale di Venezia del 1995.
1995 Partecipa ad “Anna Frank” produzione “Bel. Teatro”, regia di R. Innocente. Con “Calderon” di P.P. Pasolini inizia una feconda collaborazione con Mirko Artuso.
1997 Dopo un lungo lavoro sulla “risonanza” della lingua dialettale del Veneto, debutta al festiva I delle Ville del Brenta con “Storia de Nane” di Romano Pascutto per la regia di Mirko Artuso e l’accompagnamento musicale di Damiano Visentin. Presentazione di A. Zanzotto e F. Loi. La lunga tournée è tuttora in corso nei principali teatri del Triveneto.
1998 E’ protagonista di “Cardiodramma” di L. Caniato al Teatro Comunale di Treviso per la regia di Mirko Artuso iniziando la collaborazione con l’associazione Ensemble 900 di Paolo Troncon e Stefano Mazzoleni.
1999 Debutta presso la Filanda di Campocroce (VE) con “la Gigia” di Romano Pascutto, regia di Mirko Artuso con le musiche di S.M. Ricatti.
Nello stesso anno cura la regia e interpreta la ripresa di “Cardiodramma: storie sul’900 che muore” di L. Caniato per “Finestre sul 900” proseguendo la sua personalissima ricerca sul teatro di poesia.
2000 Interpreta “Novecento” di A. Baricco con Marco Sbarai al pianoforte; “Sonata a Kreutzer” di L. Tolstoj con Miriam Dal Don al violino e Andrea Carcano al pianoforte.
Propone inoltre “Dalle viscere alla metafora” antologia di venti poeti veneti del ‘900 a cura di L. Caniato con la pubblicazione di libro e recital a cura della Canova editrice.
Sempre di Luciano Caniato interpreta, con Nora Fuser e Stefano Rota, “L’anima sui cop” , uno spettacolo multimediale sulla emigrazione dei veneti tra Ottocento e Novecento, regia di Mirko Artuso.
2001 Propone “Compagni miei di-versi” un percorso arbitrario nella poesia di impegno civile del’900 italiano con interventi musicali di Nelso Salton.
Tanto carnal… e ritorno” con lo partecipazione di Nora Fuser, un viaggio nella letteratura d’amore e eros per uno spettacolo in forma di parole e musica, letture a due voci con interventi musicali di Nelso Salton e Claudio Doni, scelta dei testi a cura di L. Caniato.
Ha una parte nel film “Vajont” di A. Martinelli.
L’anima sui cop“, di Luciano Caniato. Spettacolo sull’emigrazione dei veneti nelle Americhe. Regia di Mirko Artuso.
Venti Poeti del ‘900 nei dialetti veneti” ed. Canova. Libro e Cd in collaborazione con Luciano Caniato.
Presentazione e chiusura della mostra su Monet: “Monet. I luoghi della Pittura” per Marco Goldin da testi di Verlaine e Proust.
2002 Mostra presso Casa dei Carraresi a Treviso: “l’Impressionismo e l’età di Van Gogh”. Video di presentazione e “Vincent e Theo” dall’epistolario di Vincent Van Gogh. Con lamusica dell’Orchestra d’Archi Italiana diretta da Mario Brunello. Debutto al Teatro Eden di Treviso.
Regia e ideazione de “La gioia e il lutto” opera multimediale dal libro di Paolo Ruffilli, ed. Marsilio, in occasione della giornata mondiale dell’ AIDS.
2005. Porta in scena “Lontano il mondo”. Atto unico di Marco Goldin
Con Sandro Buzzatti e Gilberto Colla Regia di Gilberto Colla
Realizzato per la presentazione della mostra del Museo S. Giulia di Brescia: Gauguin-Van Gogh: l’avventura del colore nuovo.
Presenta Nix Nivis. Voci e suoni per un recitativo sulla neve, “al di qua” delle vette. con: Sandro Buzzatti, Michele Troncon, Sandra Mangini, Nelso Salton  luci: Alessandro Scarpa. Proiezioni: Stefano Dal Molin. Consulenza ai testi: Francesco Piero Franchi ideazione e allestimento: Sandro Buzzatti
2006 L’abitudine della luce. Evento teatrale ideato da Marco Goldin per presentare le mostre del Museo di S. Giulia di Brescia: Turner e gli impressionisti e Mondrian Con Marco Goldin, Antonella Ruggiero, Sandro Buzzatti, Gilberto Colla, Loriano Della Rocca
Omare d ’amore. Un viaggio dall’amor platonico all’amor carnale e ritorno per uno spettacolo in forma di parole e musica con Sandro Buzzatti e il gruppo Osì Ochenonsò
Barnabo delle montagne. di Dino Buzzati  in scena Sandro Buzzatti e Andrea Collavino scene Catherine Chanoux; disegno luci Alessandro Scarpa
ricerca musicale Diego Pellegrini; elaborazione musicale Bruno Pochettino drammaturgia e sceneggiatura Remo Rostagno progetto di Sandro Buzzatti. Prodotto da Assemblea Teatro di Torino
2007 Il respiro delle acque. interpretazione a leggio dell’omonimo testo di Renzo Franzin con Sandro Buzzatti (voce), Nelso Salton (contabbasso), Luigi Vitale (vibrafono e percussioni) Realizzato in collaborazione con il Centro Internazionale dell’acqua.
Dal 2008 Dà vita ad alcuni di centro d’ascolto di poesia e musica proponendo la lettura integrale a puntate di romanzi o riduzioni di testi letterari (Calvino, Buzzati, Tolstoj, Pavese, Fenoglio, …)

 

 

Prossimi eventi

05 Ago 2022 Ore 18:30

Poesie a Casarsa, e altri scritti – omaggio a Pasolini

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25 Ago 2022 Ore 18:30

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BAROCCO EUROPEO
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Ricette: Non ancora ricette disponibili
Cantina: Ci faremo guidare dal mitico Valentino nella degustazione di vini della Cantina Pitars