Lo stile Italiano nell’Europa barocca – Accademia del Ricercare

Nel 1707 a Roma venne eseguita per la prima volta "Un’alma innamorata", una cantata drammatica di ampio respiro scritta da un compositore tedesco di 22 anni sbarcato da poco in Italia di nome Georg Friedrich Händel... Prenotazione obbligatoria e gratuita su EVENTBRITE

Programma

Lo stile Italiano nell’Europa barocca

 

G.F. Handel (1685-1759)

“Un alma innamorata”

Cantata per soprano, flauto e b.c. HWV 173

 

G.Ph. Telemann (1681-1767)

Trio sonata in FA M. – TWv 42:F7

Affettuoso, Allegro, Adagio, Vivace

 

G.F. Handel

“Mi palpita il cor”

Cantata per soprano, flauto e b.c.- HWV 132

 

G.Ph. Telemann

Trio sonata in Sol m. – TWv 42:g

Affettuoso, Vivace, Andante, Presto

 

Agostino Steffani (1654-1728)

“Fileno, idolo mio”

Cantata per soprano, due flauti e b.c.

 

Paola Valentina Molinari – soprano
Luisa Busca – Lorenzo Cavasanti, flauti
Antonio Fantinuoli, violoncello
Ugo Nastrucci, liuto
Claudia Ferrero, clavicembalo

Presentazione programma

Nel 1707 a Roma venne eseguita per la prima volta Un’alma innamorata, una cantata drammatica di ampio respiro scritta da un compositore tedesco di 22 anni sbarcato da poco in Italia di nome Georg Friedrich Händel. Questo lavoro fa parte della prodigiosa serie di cantate che il maestro di Halle compose per il principe Francesco Maria Ruspoli, uno degli aristocratici più in vista della Città Eterna, nonché fanatico estimatore delle belle arti. Non si può che rimanere sbalorditi ascoltando questa magnifica opera divisa in tre recitativi e tre arie, visto che Händel era giunto in Italia con la fama da un lato di essere un eccellente contrappuntista e dall’altro di avere una vena melodica decisamente mediocre e una conoscenza della lingua italiana tutt’altro che perfetta. Evidentemente, il venire a sciacquare i suoi panni nel Tevere aveva giovato molto al giovane compositore, che nel giro di pochi anni seppe trasformarsi da anatroccolo in cigno (absit iniuria verbis), passando dalla scrittura ancora incerta e immatura della sua prima opera Almira alla levigata raffinatezza delle cantate romane e dell’Agrippina, il suo primo grande capolavoro, tenuto a battesimo a Venezia nel 1710. Nelle tre arie è possibile notare una pregevole introspezione psicologica, come spesso accade nelle cantate da camera basate non su eventi concreti ma su un ragionamento d’amore, che può essere sintetizzato con il fatto che per evitare la schiavitù e i dolori d’amore conviene legarsi non a un solo cuore ma a più innamorati, un punto di vista tutt’altro che insolito nel secolo che vide le gesta di Giacomo Casanova. I successi italiani contribuirono a diffondere in tutta Europa la fama di Händel, questo spinse il pur prudente compositore tedesco a varcare la Manica e a stabilirsi a Londra, capitale cosmopolita che stata preparandosi a diventare uno dei centri economici e artistici più importanti del mondo. In questa città dal pubblico estremamente capriccioso e volubile,

Agostino Steffani, poco conosciuto dai non addetti ai lavori, nacque a Castelfranco nella Repubblica di Venezia, dove gli è stato intitolato il Conservatorio. A cavallo tra il ‘600 e ‘700, gli viene affidata la direzione del teatro del duca di Brunswick (bassa Sassonia), ma i dispiaceri causatigli dalle polemiche e dalle pretese dei cantanti, furono il motivo che lo indusse a dare le dimissioni da quell’incarico, lasciando il suo posto di maestro di cappella ad un giovane Hendel designandolo come suo successore. Eletto membro dell’Accademy of Ancient Musici di Londra, nel 1724 fu invitato a inviare alcune composizioni. Nel 1727 rientrò in Italia dove rincontrò Hendel, il quel periodo compose una serie di musiche sacre, opere della sua maturità che risaltano il suo tormentato fervore religioso (era Vescovo della Chiesa cattolica).

Questo trionfo della vocalità italiana viene coronato da due triosonate di Georg Philipp Telemann, compositore tedesco che seppe metabolizzare come pochissimi altri gli stili degli altri paesi, come si può facilmente notare da questi brani intrisi di una intensa melodiosità, che ricorda sotto molti aspetti la tradizione musicale del nostro paese.

Curriculum Ensemble

Nei suoi trent’anni di attività, il gruppo, nelle sue diverse formazioni ha effettuato oltre 1.000 concerti ed è stato invitato ad esibirsi per importanti istituzioni musicali, festival nazionali ed internazionali di alto livello: Bruges Festival Internazionale delle Fiandre, Festival de La Chaise Dieu, Lens Festival Contrepoints, Kyoto, Osaka, Bolzano Festival, Università di Leon Spagna, I Concerti dell’Accademia Ravenna, Festival di Musica Antica Graz, Festival de Musica Espanola de Madrid, Festival de la Laguna Tenerife, Festival Internacional de Musica de Galicia, Festival Internacional de Musica y Danza de Granata, Festival de Musique et Renaissance di Parigi Ecouen, Antiqua BZ, Canto delle Pietre Regione Lombardia e Regione Piemonte, S. Sempliciano a Milano, Genova, Firenze, Campobasso, Viadana, Stresa, Noto, Brindisi, Pantelleria, è Kiel, Amburgo, Barcellona, Alberville, Barcellonet, Motril, riscuotendo, ovunque si sia proposta, ottimi consensi  di pubblico e di critica.

Nel 2009 ha ricevuto l’incarico dal Governo delle Canarie e dalla società di Musicologia Spagnola di incidere i Villancicos di Diego Duron, opera che ha suscitato grande interesse per l’appropriata scelta dell’organico strumentale.

Nel 2017 è stata invitata dall’Istituto di Cultura Italiano in Giappone per una serie di quattro concerti nelle città di Osaka, Kioto e Fukuoka.

L’Accademia del Ricercare ha realizzato 20 registrazioni su CD (edite e distribuite sul mercato internazionale da Elegia, CPO, Brilliant, Tactus, Stradivarius) il cui successo è confermato dai notevoli volumi di vendita quanto dalle recensioni pubblicate sulle maggiori riviste del settore in Europa.

L’Accademia del Ricercare collabora permanentemente con i massimi esponenti a livello mondiale nell’esecuzione della musica tardo-rinascimentale o barocca, i quali vantano individualmente curriculum di prestigio (Cappella Real de Catalunia, J. Savall, K. Boeke,  A. Curtis, W. van Hauwe   D. Oberlinger  ecc…)

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