L’IMPRESARIO DELLE CANARIE – Domenico Sarro

Dalle lontane Canarie un facoltoso, quanto poco avveduto, Impresario teatrale si presenta a casa di Dorina, cantante presunta famosa, alla quale offrire un ingaggio. Gag e sketch comici si susseguono per mettere a nudo consuetudini, vizi, manie e situazioni ridicole proprie del mondo del teatro d’Opera. Il tutto con la ventata di freschezza dei giovanissimi cantanti e della scenografia degli allievi dell'Accademia di Belle Arti di Venezia!

Esecutori

Dorina – Martina Barreca
Nibbio – Niccolò Porcedda

Mimi
Anna Bianchin, Gemma Dorothy Aquilante, Alice Poppi
Allievi dell’Accademia di Belle Arti di Venezia

Regia Cesare Scarton
Assistente alla Regia Eva Hribernik

Cenacolo Musicale
Giacomo Catana, Mauro Spinazzè, violini
Francesco Lovato, viola
Giulio Padoin, violoncello
Michele Gallo, violone
Donatella Busetto, cembalo e concertazione

 

Con la partecipazione dei Docenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia:
Nicola Bruschi (Coordinatore della Scuola di Scenografia-
Scenotecnica-Costume)
Lorenzo Cutùli (Docente della Scuola di Scenografia)

Allestimento scenografico a cura degli allievi della Scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Venezia.

Presentazione

Dalle lontane Canarie un facoltoso Impresario teatrale si presenta a casa di Dorina, cantante presunta famosa, alla quale orire un ingaggio. Dorina fa la preziosa e costringe l’indomito Nibbio a chiederle ripetutamente un saggio delle sue bravure canore. Finalmente, ma solo dopo estenuanti insistenze, si concederà in un’Aria di bravura che incanterà lo sprovveduto Nibbio. Il quale, da parte sua, non esita a competere con lei esibendosi in un’Aria da lui stesso composta (con incerti esiti su Dorina) e riecheggiante i temi stucchevoli più frequentemente in uso nella librettistica
d’epoca.
Riuscirà a convincere Dorina ad accettare un contratto di lavoro presso una terra lontana, adulandola con le parole: “nascono in quell’isole passari, che nel canto, sembrano tanti Orfei, e la beltà di lei, se vien colà, mi creda, gran preda ne farà,”?
Non lo possiamo dire. In ogni caso, le riprese dell’Intermezzo nei Teatri di tutt’Italia, confermano la fortuna che l’opera ebbe nel corso degli anni a seguire e il testo metastasiano circolò intensamente nelle versioni musicali composte dai maggiori musicisti dell’epoca, Leonardo Leo, Giovanni Battista Martini, Bencini, Orlandini, entrando nel repertorio di compagnie che lo porteranno nei Teatri delle maggiori capitali europee.

Le Sinfonie da camera a tre instromenti, Opera seconda di Nicolò Porpora, si integrano nell’opera, utilizzate ad Ouverture e ad intercalare tra le due sezioni, completando lo spettacolo in una sorta di specchio strumentale all’azione scenica.

Cesare Scarton, Eva Hribernik – Regia
CENACOLO MUSICALE

Vincitori del Concorseo per la selezione delle voci per IMPRESARIO DELLE CANARIE

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